Le Regioni, la sanità e il vaticinio di Malagodi

di Beniamino Piccone - 7 marzo 2016

I recenti arresti in Regione Lombardia che hanno coinvolto esponenti molto vicini al Presidente Roberto Maroni sono l’occasione per valutare l’istituzione delle Regioni, previste nella nostra Costituzione, ma realizzate da un punto di vista istituzionale solo nel 1970.

Durante l’allora dibattito parlamentare Giovanni Malagodi, presidente del Partito Liberale Italiano tuonò contro l'istituzione delle regioni come sicura fonte di sprechi, corruzione, affossamento della finanza pubblica. Ciò si è puntualmente verificato. Se anche in Lombardia – in equilibrio di bilancio e tipicamente territorio “sano” – si verificano fenomeni corruttivi (l’ex assessore alla Sanità nonché vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani è ancora in carcere), le speranze di correttezza nelle altre Regioni vacillano.

Sergio Rizzo sul Corriere ha fatto notare: “Fra 2000 e 2009, mentre il Pil pro capite restava fermo per poi addirittura arretrare di cinque punti, le uscite delle Regioni italiane sono lievitate da 119 a 209 miliardi di euro. Ormai rappresentano più di un quarto di tutta la nostra spesa pubblica”. Siccome la spesa sanitaria rappresenta circa il 75% delle uscite regionali, è su questo fronte che le indagini della magistratura colgono nel segno.

Un buon segnale, viceversa, viene dato quando si riducono il numero dei primari ospedalieri – chiaramente osteggiati dai sindacati – secondo i quali verrebbe peggiorato il servizio pubblico. Invece, ridurre i primari e togliere alle cattedre la funzione primariale è fondamentale. I tagli vanno associati, invece, a una selezione dei dirigenti basata sul merito e la competenza, non su tessere e amicizie.

 

Beniamino Piccone

@beniapiccone


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BENIAMINO PICCONE

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STORIA ECONOMICA
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Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

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