Il merito, gli insegnanti e Piero Calamandrei

di Beniamino Piccone - 11 aprile 2016

Il 16 marzo scorso il Ministero dell’Istruzione e dell’Università (Miur) ha emanato il decreto con i criteri per la ripartizione dei 200 milioni previsti dalla Legge di Stabilità per la valutazione dei professori.

In media il bonus dovrebbe andare al 10% del corpo insegnanti, sulla base di una valutazione della comunità scolastica. Si tratta di un cambiamento culturale importante. Non a caso, i sindacati si sono opposti e hanno abbandonato il tavolo del ministero. Forse volevano ancora una volta una premialità a pioggia. Infatti, ancora oggi le retribuzioni dei docenti crescono solo in base all’anzianità di servizio attraverso un meccanismo che costa circa 320 milioni all’anno.

Chi giudicherà i docenti? Un nucleo di valutazione composto da cinque membri: il dirigente scolastico, tre insegnanti, due genitori (dall’infanzia alle medie), o un genitore e uno studente (alle scuole superiori), un componente esterno individuato dal Provveditorato della Regione.

Speriamo di vada avanti. Non è bello avere degli insegnanti giovani motivati surclassati a livello di stipendio da insegnanti over 60 stufi di insegnare, in attesa solo di raggiungere l’agognata pensione (conteggiata con il sistema retributivo, eh, non facciamo scherzi!). In Finlandia per attrarre giovani insegnanti preparati hanno individuato un percorso di carriera con stipendi che gli insegnanti italiani si sognano.

Non si può non ricordare l’impegno di uno dei Padri della Repubblica, Piero Calamandrei, il quale spinse per una scuola pubblica capace di promuovere quel “ricambio sociale che è la vita stessa della democrazia”. Per garantire la mobilità tutti, anche i meno fortunati, debbono poter avere insegnanti di livello, competenti, appassionati, capaci di sviluppare la curiosità degli allievi. Il merito della premialità aiuterebbe senz’altro per andare nella direzione giusta.

 

Beniamino Piccone

@beniapiccone


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BENIAMINO PICCONE

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STORIA ECONOMICA
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Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

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