I conti del Comune di Napoli fanno acqua da tutte le parti

di Beniamino Piccone - 6 giugno 2016

In passato abbiamo scritto in relazione ai bilanci continuamente in perdita del Comune di Roma che hanno cumulato un disavanzo complessivo superiore ai 10 miliardi di euro.

Il Comune di Napoli – guidato dal sindaco “rivoluzionario” Luigi De Magistris – cerca in tutti i modi di imitare le disgrazie romane. Secondo Francesco Boccia, presidente Pd della commissione Bilancio della Camera, i bilanci “sono taroccati”. Cinque anni fa il governo centrale stanziò 1 miliardo di euro per il riequilibrio di bilancio, ma, a quanto pare, sono stati spesi. Spariti anche i 50 milioni destinati alla bonifica mai avviata di Bagnoli (ex sito industriale dell’acciaio Finsider).

Il 30 aprile sono scaduti i termini per l’approvazione del rendiconto 2015 e del bilancio di previsione 2016-2018. Si deve temere il peggio, senza essere accusati di essere delle Cassandre. Sul rendiconto 2013 la Corte dei Conti parlò esplicitamente di “indici sistematici di grave irregolarità contabile e finanziaria”.

La legge prevede che, in assenza di approvazione del bilancio, venga nominato un commissario straordinario. Possiamo solo ricordare la lucida affermazione dell’economista d’impresa Marco Vitale, il quale ha sostenuto in più occasioni che “l’esaurimento della cassa è il più grande fattore di mutamento culturale”. Le elezioni si sono appena svolte. Speriamo che i cittadini si accorgano che la cassa è finita, gestita con le solite logiche clientelari, per cui investimenti zero e aumento a gogò della spesa corrente.

Invece di attaccare Renzi e dirgli che “si deve cagare sotto”, De Magistris avrebbe dovuto cambiare le logiche del Comune di Napoli. “Vaste programme” (Charles de Gaulle, cit.)  per un soggetto manifestatamente non all’altezza del compito.

 

Beniamino Piccone

@beniapiccone


0 Commenti :

Commento

Captcha

BENIAMINO PICCONE

/media/4982327/piccone.png
STORIA ECONOMICA
Account twitter Account LinkedIn Feed RSS

Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

Economia
Il Censis certifica le disparità intergenerazionali
16 gennaio 2017
Economia
Lo schiaffo dei giovani al referendum un segnale per i prossimi governi: basta sussidi ai pensionati agiati
19 dicembre 2016
Economia
Nella pubblica amministrazione si premia la presenza. E la produttività?
13 dicembre 2016

ARCHIVIO