Anno nuovo vita nuova

di Alessandro Lini - 20 gennaio 2014

Anno nuovo vita nuova,

più o meno credo che la quasi totalità dei colleghi stiano affrontando con questo “spirito” i primi giorni del 2014.

Gli studi che dedicano parte della loro attività ai cosiddetti servizi tradizionali, sono alle prese con le “finestre temporali” degli adempimenti che, già in scadenza nell’ultimo trimestre del 2013, hanno appunto trovato la loro finestra temporale, cioè non una proroga della scadenza ma un periodo di moratoria entro il quale l’adempimento non viene considerato omesso, ultima novità di un sistema fiscale che sta diventando l’anticamera dell’apocalisse.

Ecco quindi che ci ritroviamo a pensare “mai più come quest’anno”.

Già, che cosa è successo, quest’anno? Può essere successo magari che ci siamo ritrovati a chiudere gli studi per ferie (almeno chi è riuscito a farle) a ridosso del ferragosto, per essere poi di nuovo entro la fine del mese alla scrivania, per “assemblare” i dati necessari alla compilazione degli studi di settore, per poter effettuare i controlli di conformità sui file da inviare via entratel entro la fine del mese di settembre.

Ma non è finita qui, già dal 1° di ottobre si apre la “finestra temporale” impropria delle cd. “tardive nei termini”,  cioè delle dichiarazioni che, se inviate entro i 90 gg. dalla scadenza  (quindi entro il 29 dicembre, ma cadendo di domenica nel 2013 la scadenza era lunedì 30) non sono considerate omesse.

Inviata l’ultima dichiarazione (molte volte l’ultima inviata intorno alle 23,50 è proprio la dichiarazione dello studio o del professionista, perché si sa “il calzolaio va in giro con le scarpe rotte”), stappato lo spumante al cenone del 31, eccoci già di nuovo a dover pensare a programmare l’attività per l’anno che viene.

Come mai ci siamo ritrovati in queste condizioni?

Certo, da una parte l’amministrazione finanziaria, con i suoi ritardi nel rilascio dei tracciati software, con i comunicati stampa last minute e con gli avvisi da controlli automatici recapitati ai contribuenti nel periodo maggio-luglio, ha contribuito non poco a creare il caos dentro gli studi (i giorni sono di 24 ore sempre, sia a gennaio che a giugno), dall’altra il legislatore che dal par suo, con la continua emanazione di norme che, in barba sia ai più elementari principi di civiltà giuridica sia allo “Statuto del contribuente”, vengono nella maggior parte dei casi dichiarate retroattive; non hanno certo messo i professionisti nelle migliori condizioni per fare il loro lavoro.

Ma in questo diciamolo, anche noi il nostro piccolo contributo lo abbiamo dato, non tanto per una scarsa propensione alla programmazione, indotta certo dall’incertezza e dall’indeterminatezza, (a nessuno piace fare lo stesso lavoro due volte…); perché magari c’è anche stato un tentativo di programmazione, declinato in una riunione di studio dove si è cercato organizzare la “campagna dichiarativi 2013”, ma poi al primo imprevisto è saltato tutto e da allora in poi lo studio è stato gestito “alla giornata”; quello che spesso è mancato nei nostro studi è una cura attenta alla fase di “implementazione” e soprattutto il controllo, o meglio, il monitoraggio dello “stato di avanzamento dei lavori”.

“Dobbiamo iniziare prima”, sì vero, ma prima di quando? Qualcuno si ricorda quando è iniziato effettivamente il lavoro sui dichiarativi? Quando è stata inviata la circolare ai clienti con la richiesta della documentazione? Sono state programmate e pianificate le visite ai clienti per acquisire la situazione contabile aggiornata al 31-12 per iniziare a lavorare sulle chiusure di bilancio? Oppure ancora una volta siamo andati dietro alle urgenze, palesate tali, dai nostri stessi clienti?


Alessandro Lini

@Alelini


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ALESSANDRO LINI

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PROFESSIONE, PROFESSIONISTA
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Dottore Commercialista, revisore legale, consulenza aziendale e tributaria. Consulenza ed assistenza nello start up di pmi; enti non commerciali. Ctu,Ctp e procedure concorsuali Relatore in eventi formativi su ordinamento professionale, (deontologia e tariffa), organizzazione degli studi professionali e società tra professionisti.


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