Un esperimento (probabilmente) falso, una citazione e un post in sospeso

di Luca Baiguini - 30 luglio 2013

Lo scorso martedì, pensando a come proseguire il discorso iniziato qualche giorno fa sul comportamento e le sue determinanti, ho scarabocchiato un paio di appunti e li ho messi sulla mia scrivania, in attesa di ispirazione. L’intenzione era quella di puntare l’attenzione sulla relazione ciclica tra gli effetti dei nostri comportamenti e l’apprendimento.

Sul primo foglietto ho scritto “Esperimento scimmie / banane”, per ricordarmi di una cosa che ho sentito raccontare durante una conferenza qualche anno fa.

Eccola:

Uno scienziato, un giorno, fece un esperimento.

Mise cinque scimmie in una gabbia e, al centro, un piedistallo che permetteva loro di raggiungere delle banane appese al soffitto.

Quando una delle scimmie tentò di prendere le banane, tutte vennero investite da un getto di acqua fredda, che impedì loro di cogliere i frutti appesi.

Dopo alcuni tentativi falliti per via del getto, il comportamento delle scimmie cambiò: non appena una scimmia tentava di arrivare alle banane, le altre glielo impedivano per non essere spruzzate.

Il risultato fu quindi che nessuna tentò più di arrivare alla frutta.

Successivamente, una scimmia venne tolta dal gruppo e ne venne inserita una nuova, che tentò subito di raggiungere le banane e, naturalmente, venne aggredita dalle altre, senza, peraltro, capire perché.

Si proseguì quindi con un altro avvicendamento. La scimmia cambiata in precedenza partecipò all’aggressione della nuova arrivata, anche se non aveva idea del motivo.

Dopo aver cambiato tutte le scimmie (nessuna, quindi, era mai stata bagnata), tutte queste continuarono ad aggredire le nuove arrivate che tentavano di raggiungere le banane, sempre senza sapere perché.

Questo esperimento, probabilmente, non è mai stato davvero effettuato (almeno, io non ho mai trovato una fonte attendibile).

In questi giorni, però, coltivo una allarmante predilezione per le cose interessanti, più che per quelle vere. E quindi ho tenuto l’appunto in bella vista.

Sul secondo foglietto ho scritto una citazione (vera, questa) tratta da un’intervista al biologo John Medina pubblicata su Harvard Business Review qualche anno fa. Mi sono appuntato queste parole:

"Le ricerche sul cervello sono chiare su questo punto. Mi sento di poter dire che la memoria fedele al 100% è rara da trovare sul nostro pianeta. Il motivo è che al cervello non interessa tanto la realtà, quanto la sopravvivenza. Per questo è disposto ad alterare la propria percezione della realtà pur di poter sopravvivere".

I foglietti sono ancora, entrambi, sulla mia scrivania.

Quello che avrei voluto fare, in questo post, aveva a che vedere con lo spiegarvi la relazione tra l’esperimento e la citazione e con il trarne un insegnamento da portarci in vacanza.

Il problema è che la relazione non mi è poi così chiara. E, di conseguenza, non so bene quale sia l’insegnamento.

Il post (in sospeso, appunto) l’ho scritto ugualmente.

Anche perché agosto mi è sempre sembrato un buon mese per lasciare qualcosa in sospeso...

 

Luca Baiguini

@lucabaiguini


2 Commenti :

Inviato da Mauro Marelli il 3 agosto 2013 alle 11:21

Simpaticissimo e interessante. Grazie.

Inviato da Mauro Marelli il 3 agosto 2013 alle 11:21

Simpaticissimo e interessante. Grazie.

Commento

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LUCA BAIGUINI

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FATTORE UMANO ORGANIZZAZIONI
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Docente di Comportamento Organizzativo al MIP – Politecnico di Milano, tiene corsi e moduli nei Master of Business Administration su Negoziazione, Public Speaking, Team Management e Leadership.

Oltre che con MySolution|Post, collabora con il blog di Harvard Business Review, sia nelle edizioni americana che italiana. Condivide idee e prospettive anche sul suo blog www.lucabaiguini.com


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