Il Fundamental Attribution Error

di Luca Baiguini - 5 novembre 2013

Il Fundamental Attribution Error, in psicologia, indica la tendenza sistematica a sovrastimare l’impatto degli elementi legati alla personalità sui comportamenti umani, e a sottostimare gli elementi legati alle variabili situazionali.

Mi spiego meglio con un esempio portato da Dan Heath in un articolo su Fastcompany.com.

Amanda è una manager che si impegna a fondo: spesso porta anche il lavoro a casa.

Nonostante ciò, vuole essere sempre a disposizione dei suoi collaboratori, e, proprio per questo motivo, la sua porta è sempre aperta. Lei stessa ha invitato i suoi riporti a relazionarsi con lei in qualsiasi momento.

Al momento di valutare le sue performance, però, scopre che i suoi collaboratori si lamentano del fatto che lei non li sa ascoltare.

Indaga quindi la questione e si accorge che questo giudizio da parte dei suoi collaboratori deriva dal fatto che, mentre loro le parlano, lei spesso fissa il monitor con le email in entrata e qualche volta ne approfitta per rispondere ad alcune di esse.

Per lei questo è soltanto un modo per essere ancora più efficiente, ma evidentemente la percezione di chi sta dall’altra parte della scrivania è radicalmente diversa.

Ora, di fronte a questo problema, gli approcci possibili sono due:

  1. l’approccio situazionista;
  2. l’approccio legato alle teorie della personalità.

    Secondo quest’ultimo, le conclusioni potrebbero essere “Amanda non è empatica. Non è in grado di ascoltare. Forse non è tagliata per un ruolo manageriale”.

    Chiaramente, da qui parte un percorso che, attraverso formazione e coaching, dovrebbe portare la manager ad accrescere la propria capacità di ascolto.

    Il primo approccio (quello situazionista), invece, si concentra sul “come” piuttosto che sul “perché“.

    Per scoprire, magari, che semplicemente cambiando la disposizione dell’ufficio di Amanda e creando uno “spazio di ricevimento” dei suoi collaboratori lontano dal pc e dalle sue conseguenti distrazioni, le sue capacità di ascolto potrebbero aumentare in maniera eclatante in pochissimo tempo.

    Naturalmente, l’esempio è provocatorio.

    La questione che pone, però, mi pare utile e non banale.

    Amanda era probabilmente una manager dotata, che si è trovata nel mezzo di un banale problema situazionale: la disposizione del suo ufficio favoriva la distrazione durante i colloqui con i suoi collaboratori. Sotto le sembianze di un problema di persone spesso si nasconde un problema di situazioni.

    Ma, proprio per il Fundamental Attribution Error, ci dicono gli studiosi, spesso tendiamo a sottostimarne l’importanza. Possiamo, dunque, migliorare i nostri collaboratori prestando maggiore attenzione alle variabili situazionali?


    Luca Baiguini

    @lucabaiguini


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    LUCA BAIGUINI

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    FATTORE UMANO ORGANIZZAZIONI
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    Docente di Comportamento Organizzativo al MIP – Politecnico di Milano, tiene corsi e moduli nei Master of Business Administration su Negoziazione, Public Speaking, Team Management e Leadership.

    Oltre che con MySolution|Post, collabora con il blog di Harvard Business Review, sia nelle edizioni americana che italiana. Condivide idee e prospettive anche sul suo blog www.lucabaiguini.com


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