Il secondo ingrediente del communication mix: creare collegamenti

di Luca Baiguini - 13 aprile 2015

Proseguiamo nella serie di post sul communication mix, un modello di base che definisce gli “ingredienti” fondamentali di ogni processo di comunicazione.

Dopo aver illustrato i termini generali del modello e il primo ingrediente (trasferire informazioni), oggi focalizziamo l’attenzione sul secondo: creare collegamenti.

Questi stessi post possono rappresentare, in alcune loro parti, un esempio di creazione di collegamenti: abbiamo, infatti, sempre accostato il communication mix con l’immagine di una ricetta, paragonando costantemente i suoi elementi con gli ingredienti costitutivi della ricetta stessa.

Proprio questo significa “creare collegamenti”: prendere un concetto o un’idea e collegarli a un’esperienza già vissuta dall’interlocutore, in modo da strutturare la nuova conoscenza dentro a uno schema di riferimento familiare e confortevole. L’obiettivo di questo secondo ingrediente è quello di “tradurre” un concetto o un’idea in un linguaggio e in una modalità che possano, “agganciando” esperienze già vissute o concetti già conosciuti, fornire un senso più completo e immediato.

Ciò che non è conosciuto diventa più chiaro se confrontato con ciò che si conosce già.

Si può collegare in modi diversi.

 

COLLEGARE CON SCHEMI GIÀ CONOSCIUTI OPPURE CON SCHEMI COSTRUITI ALL'INTERNO DEL PROCESSO DI COMUNICAZIONE

Lo schema di riferimento con cui mettere a paragone il concetto o l’idea può essere di due tipi: uno schema presente nell’interlocutore già prima dell’inizio del processo di comunicazione, oppure uno schema che è stato costruito proprio durante il processo stesso.

L’esempio della ricetta è del primo tipo: voi lettori eravate già a conoscenza di che cosa fosse una ricetta prima di iniziare la lettura di questi post.

Ci sono altre situazioni, invece, in cui chi comunica preferisce costruire lo schema all’interno della strategia, per poi ricondurre i contenuti allo schema condiviso. È il caso per esempio di un docente che faccia svolgere un’esercitazione prima di spiegare una teoria e che poi, nello spiegare la teoria stessa, faccia riferimento continuamente all’esercitazione. Tutta la formazione esperienziale si basa su questo schema di creazione di un’esperienza di riferimento a cui successivamente collegare modelli e concetti. Un altro esempio: durante una riunione, portare un caso di successo per poi collegare a quest’ultimo le pratiche che si vogliono trasmettere.

 

COLLEGARE PER UGUAGLIANZA O PER DIFFERENZA

Nel primo caso si mettono in evidenza le caratteristiche in comune tra il nuovo concetto e lo schema di riferimento nel quale è inserito (nel nostro esempio: proprio come una ricetta gli elementi del communication mix si “mescolano” tra di loro, tanto da formare un unico amalgama).
Nel secondo caso, invece, ci si concentra sugli elementi di differenza (al contrario che in una ricetta, nel communication mix le proporzioni tra gli ingredienti sono, come abbiamo visto, estremamente variabili).

La capacità di creare collegamenti è un’abilità comunicativa fondamentale, anche se viene spesso trascurata, proprio perché fare aderire una nuova conoscenza a uno schema di riferimento permette poi  di utilizzare sia i punti in comune tra lo schema e il nuovo concetto che le loro differenze, e rendere in questo modo il processo di comunicazione più fluido e più efficace, ma anche più vario.

Inoltre, un collegamento ben fatto (dove si è scelto uno schema di riferimento coerente, ma anche significativo per chi ci sta di fronte) trasmette un senso di grande attenzione all’interlocutore, che percepisce lo sforzo fatto per tradurre il concetto o l’idea in una modalità che lo renda più facile da elaborare e da interiorizzare. 

Nel prossimo post completeremo il quadro con gli ultimi due ingredienti del communication mix: “suscitare stati emotivi” e “aumentare la motivazione”.

 

Luca Baiguini

@lucabaiguini


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LUCA BAIGUINI

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FATTORE UMANO ORGANIZZAZIONI
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Docente di Comportamento Organizzativo al MIP – Politecnico di Milano, tiene corsi e moduli nei Master of Business Administration su Negoziazione, Public Speaking, Team Management e Leadership.

Oltre che con MySolution|Post, collabora con il blog di Harvard Business Review, sia nelle edizioni americana che italiana. Condivide idee e prospettive anche sul suo blog www.lucabaiguini.com


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