Master Iva MySolution: un’opportunità di approfondimento per i professionisti

di Stefano Setti - 9 ottobre 2013

Il Master Iva promosso da MySolution ha come obiettivo principale quello di fornire soluzioni operative ai professionisti. L’appuntamento si moltiplica: il 16 e il 29 ottobre 2013 sono, infatti, le date di partenza del Master, GRATUITO PER GLI ABBONATI ALLA PIATTAFORMA MYSOLUTION, rispettivamente a Montegrotto Terme (PD) e Brescia

I contenuti del Master Iva MySolution

  • Nella prima giornata di Master verranno trattate tutte le diverse novità 2012 e 2013 in tema di Iva, andando ad analizzare nello specifico i diversi cambiamenti legati alla fatturazione nonché al momento di effettuazione delle operazioni in ambito comunitario ed extra comunitario.
  • Nella seconda giornata saranno trattati i presupposti dell’Iva e, per meglio dire, il presupposto soggettivo, oggettivo e territoriale andando anche ad analizzare le procedure per gli scambi all’interno della Ue (acquisti/cessioni intracomunitarie, obbligo di iscrizione al Vies, Intrastat, eccetera).
  • Nella terza giornata si analizzerà la fattura nonché gli ulteriori documenti fiscali quali scontrini, ricevute fiscali, fattura semplificata, andando poi a spostare l’attenzione sulle operazioni con Paesi extra-Ue, quali le importazioni nonché le esportazioni di beni.
  • Nell’ultima giornata l’approfondimento riguarderà dei temi abbastanza particolari, interessanti per gli operatori, ma che comportano non poche criticità operative e, per meglio dire, i regimi speciali Iva (agenzie di viaggio, edilizia, eccetera).

Per tutte le giornate di Master saranno distribuite ai partecipanti delle slides complete in ogni loro parte e con l’analisi di casi che potranno essere d’aiuto nell’attività quotidiana di studio.

Perché partecipare ad un Master Iva?

In considerazione del fatto che l’applicazione o meno dell’Iva in fattura deve essere applicata in modo corretto, in quanto, se non applicata correttamente vi possono essere per gli operatori dei risvolti non lievi sotto il profilo sanzionatorio. Infatti, l’ipotesi di Iva applicata anche quando non dovuta (o relativa a operazioni “esenti”, eccetera) è più frequente di quanto comunemente si possa supporre.

La ragione principale alla base di questo fenomeno si deve ricercare, al di là delle obiettive difficoltà di corretta interpretazione di una norma, nell’atteggiamento prudenziale degli operatori economici che, nei casi dubbi, preferiscono applicare l’Iva piuttosto che escluderla. Infatti, a torto o a ragione, si ritiene preferibile applicare l’imposta e non correre il rischio di contestazioni e rilievi da parte dei verificatori fiscali, anche perché si crede di non recare problemi alla controparte che, in ogni caso (se si tratta di Iva detraibile) non subirà alcun danno.

Ma è proprio su questo punto - la detraibilità dell’imposta erroneamente addebitata perché relativa a operazioni non attratte dall’Iva per mancanza dei presupposti oggettivo, soggettivo e territoriale, c.d. “esenti” o “escluse” dalla base imponibile, rispettivamente, ex artt. 10 e 15 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - che verte la questione, e i dubbi in molti casi non sono stati ancora del tutto dissipati. Con le sentenze n. 4419 del 26 marzo 2003, n. 6419 del 22 aprile 2003, n. 6778 del 5 maggio 2003, la sezione tributaria della Corte di Cassazione, prendendo in esame una serie di problemi e circostanze, ha voluto ribadire sia l’indetraibilità del tributo erroneamente applicato, sia l’esclusiva legittimazione all’azione di rimborso in capo al cedente o prestatore.

Si segnala, inoltre, che con la circolare 13 marzo 2009, n. 8/E, contenente le risposte, raggruppate per argomento, fornite dall’Agenzia delle Entrate in occasione di diversi incontri con la stampa specializzata, è stata affrontata anche la questione concernente la detraibilità o meno, da parte dell’acquirente, dell’Iva erroneamente addebitata dal fornitore.

Più precisamente l’Amministrazione finanziaria, richiamando la giurisprudenza comunitaria e di legittimità nazionale, ha fatto presente che:

  • per quanto attiene alle operazioni non imponibili in quanto effettuate nei confronti di esportatori abituali, “se il fornitore non ha ancora ricevuto la dichiarazione d’intento, egli è tenuto a emettere la fattura con applicazione dell’imposta e, a sua volta, il cessionario/committente ha diritto a esercitare la detrazione, entro i termini e nei limiti di cui agli artt. 19 ss., del D.P.R. n. 633/1972”;
  • in relazione alla diversa fattispecie in cui il contribuente abbia ricevuto prestazioni di servizi relative a beni custoditi in un deposito Iva, rientranti nella previsione normativa di cui alla lett. h) dell’art. 50 bis, del D.L. n. 331/1993 (quindi, “non imponibili”), per le quali erroneamente sia stata emessa fattura con addebito dell’Iva, “si ritiene che il contribuente possa, comunque, detrarre l’imposta, ai sensi e nei limiti di cui agli artt. 19 ss., del D.P.R. n. 633/1972. In tale circostanza, il trattamento riservato alla prestazione di servizi potrebbe essere inteso quale anticipazione del momento impositivo che, altrimenti, si realizza all’atto dell’estrazione dei beni cui la prestazione medesima si riferisce. Ne consegue che, al momento della effettiva estrazione del bene, il valore della prestazione di servizio - già assoggettato al tributo - non andrà computato in aumento del corrispettivo da assoggettare a imposizione”;
  • “il cessionario/committente nei cui confronti il cedente/prestatore abbia erroneamente esercitato la rivalsa per un’operazione oggettivamente non soggetta a Iva o esente, non ha titolo per esercitare il diritto alla detrazione”.

Per saperne di più: Master Iva MySolution

Per informazioni scrivi a: formazione@cesimultimedia.it

Stefano Setti


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STEFANO SETTI

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IVA E INDIRETTE
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Dottore commercialista in Milano, ha svolto attività di consulenza fiscale in materia di imposte indirette per studi di primaria importanza, sia nazionali che internazionali. Attualmente svolge funzioni di assistenza e rappresentanza in materia tributaria per svariate società, nonché per professionisti che operano nel settore edile.

PUBBLICAZIONI

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- La detrazione dell'Iva
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