Fornitura di beni con posa in opera: aliquota Iva da applicare

di Stefano Setti - 10 febbraio 2014

Le cessioni di beni con posa in opera, sempreché la stessa sia effettuata dal medesimo soggetto che ha fornito i beni (contratto di appalto), possono beneficiare dell’aliquota Iva ridotta del 10% anche se il valore dei beni ceduti risulta prevalente rispetto alla prestazione di manutenzione.

Attenzione: si fa presente che l’aliquota Iva agevolata del 10% torna applicabile anche alle forniture dei cosiddetti beni finiti, per meglio dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (ad esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera). L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

IL CASO

Quesito: Il mio progetto di ristrutturazione edilizia (Dia) presentato al Comune prevede, tra l’altro, la sostituzione dei pavimenti necessaria dopo il rifacimento del massetto di sottofondo. Ho intenzione di acquistarli direttamente per poi affidare la posa in opera a ditta specializzata. I rivenditori che sto visitando vogliono fatturare con iva al 22% mentre io sostengo che, rientrando l’acquisto nelle opere di ristrutturazione, deve applicarsi l’iva agevolata al 10%. Chi ha ragione? Qual è in questo caso specifico la corretta imposizione Iva?

Soluzione prospettata: Si ricorda che l’aliquota Iva agevolata del 10% torna applicabile alle forniture dei cosiddetti beni finiti, per meglio dire quei beni che, ancorché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (a puro titolo esemplificativo si pensi alle porte, infissi esterni, sanitari, ecc). Inoltre, l’agevolazione Iva spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori (si veda la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 71/E del 7 aprile 2000), sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue. Con riferimento all’acquisto dei pavimenti da parte del committente, si rileva che non sono da considerare beni finiti quelli che, pur essendo prodotti finiti per il cedente, costituiscono materie prime e semilavorate per il cessionario, come precisato dalla Circolare n. 1 del 1994. Si tratta, ad esempio, di mattoni, maioliche, piastrelle di gres, marmo, maiolica, ceramica, lastre di marmo e, in genere, materiali e prodotti dell’industria lapidea. Conseguentemente l’acquisto del pavimento (vale a dire delle piastrelle, ecc.) da parte del committente non è considerato acquisto di beni finiti. Va da sé che in tal caso tornerà applicabile l’aliquota Iva ordinaria del 22%.
L’aliquota ridotta per le manutenzioni derivanti da contratti di appalto non può essere estesa ai contratti di subappalto, in quanto la disposizione agevolativa in esame considera la prestazione avente a oggetto l’intervento di manutenzione nella sua unitarietà. Pertanto, sono escluse dall’aliquota ridotta le operazioni che costituiscono fasi intermedie nella realizzazione dell’intervento; ossia, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese verso l’appaltatore o il prestatore d’opera. Tali beni e servizi, come precisato dallo stesso Ministero delle finanze (Circ. n. 71/E/2000), godranno dell’aliquota ridotta nella fase successiva di riaddebito al committente finale, confluendo nel corrispettivo globale dell’intervento di manutenzione agevolato.


Stefano Setti


3 Commenti :

Inviato da gianni finizia il 1 dicembre 2014 alle 8:16

Buongiorno, Sto cercando di reperire la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 71/E del 7 aprile 2000 da lei citata nell' articolo ma non sembra disponibile nemmeno sul sito dell' agenzia delle entrate. E' possibile averne una copia o il link per scaricarla? Grazie Gianni Finizia gianni.finizia@gmail.com

Inviato da Francesco il 10 novembre 2015 alle 8:46

Salve Dott.Setti, ma se il committente acquista direttamente i pavimenti, regolarmente fatturati al 22%, e affida la posa in opera ad una ditta specializzata, tale prestazione deve essere fatturata al 22%, non ricomprendendosi in un contratto di appalato?

Inviato da La Redazione il 10 novembre 2015 alle 18:05

Gentile Francesco, in tal caso il cessionario che acquista direttamente i pavimenti riceverà fattura con aliquota IVA ordinaria del 22%. Invece, la prestazione di posa in opera effettuata dalla società andrà fatturata con IVA al 10% in quanto manutenzione ordinaria.

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STEFANO SETTI

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IVA E INDIRETTE
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Dottore commercialista in Milano, ha svolto attività di consulenza fiscale in materia di imposte indirette per studi di primaria importanza, sia nazionali che internazionali. Attualmente svolge funzioni di assistenza e rappresentanza in materia tributaria per svariate società, nonché per professionisti che operano nel settore edile.

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