Compensazione orizzontale dei crediti Iva

di Stefano Setti - 29 ottobre 2014

A decorrere dall’anno 2014, il limite alla compensazione, previsto precedentemente nella misura di 516.456,90 euro, è stato innalzato a 700.000 euro (il limite è aumentato a 1.000.000 di euro per i subappaltatori edili, se il volume d’affari registrato nell’anno precedente è costituito per almeno l’80% da prestazioni rese in subappalto) (art. 9, comma 2, del D.L. n. 35/2013).

Chi si avvale della compensazione orizzontale introdotta dal D.Lgs. n. 241/1997 deve presentare il modello F24, anche nel caso in cui il saldo sia uguale a zero, perché i crediti sono di importo pari o superiore ai debiti. I crediti possono essere usati indifferentemente per le compensazioni verticali e orizzontali. Durante l’anno il contribuente può fare l’una o l’altra compensazione, ma questo non lo vincola in alcun modo.

 

CREDITI IVA ANNUALI

A decorrere dal 1° aprile 2012 la compensazione dei crediti Iva per oltre 5.000 euro annui (dal 1° gennaio 2010 al 31 marzo 2012 la soglia era di 10.000 euro) può avere luogo a partire dal giorno 16 del mese successivo alla presentazione della dichiarazione annuale, utilizzando esclusivamente gli appositi servizi telematici forniti dall’Amministrazione finanziaria.

N.B.: il tetto di 5.000 euro (così come il precedente di 10.000 euro) è riferito all’anno di maturazione del credito e non all’anno solare di utilizzo in compensazione ed è calcolato distintamente per ciascuna tipologia di credito Iva (annuale o trimestrale).

Se il contribuente intende compensare importi superiori a 15.000 euro, scatta l’ulteriore vincolo del visto di conformità sulla dichiarazione annuale (o della sottoscrizione aggiuntiva dell’organo di controllo contabile). In caso di presentazione di più dichiarazioni per lo stesso anno (correttive o integrative), il tetto di riferimento sarà quello dell’ultima dichiarazione.

il visto di conformità omesso nella dichiarazione originaria potrà essere apposto nella dichiarazione correttiva/integrativa, da presentare al più tardi nei novanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione.

 

CREDITI IVA TRIMESTRALI

I contribuenti in possesso dei requisiti per chiedere il rimborso infrannuale possono, in alternativa, effettuare la compensazione dell’eccedenza Iva con i versamenti da effettuare con il modello F24, presentando l’apposita istanza, con il modello Iva Tr, all’Ufficio competente in via telematica, entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

Quindi, in caso di eccedenze scaturenti dal modello Iva Tr, le compensazioni potranno essere effettuate solo successivamente alla presentazione dell’istanza.

N.B.: anche per i crediti infrannuali è possibile effettuare la compensazione di importo inferiore al “tetto” di 5.000 euro (prima pari a 10.000 euro) senza attendere il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di presentazione dell’istanza (circolare n. 1/E del 2010).

Nel caso di importi superiori a 5.000 euro annui, la compensazione potrà essere effettuata a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione dell’istanza dalla quale emerge il credito e, cioè, a partire:

  • dal 16 maggio, per il credito relativo al primo trimestre, la cui istanza dovrà essere presentata entro il 30 aprile;
  • dal 16 agosto, per il credito relativo al secondo trimestre, la cui istanza dovrà essere presentata entro il 31 luglio;
  • dal 16 novembre, per il credito relativo al terzo trimestre, la cui istanza dovrà essere presentata entro il 31 ottobre.

 

IL CASO

Domanda: Da quando si possono compensare i crediti Iva trimestrali, previa presentazione del modello Tr, se nel primo trimestre 2015 risulta un credito di 4.000 euro e nel secondo trimestre 2015 un credito di 10.000 euro?

Risposta: Il credito Iva di 4.000 euro del primo trimestre 2015 (codice tributo “6036”) può essere compensato dal giorno di presentazione dell’istanza, mentre quello relativo al secondo trimestre dell’anno (codice tributo “6037”) potrà essere compensato per 1.000 euro dal giorno di presentazione dell’istanza e per i restanti 9.000 euro dal 16 del mese successivo a quello di invio.

 

Stefano Setti

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STEFANO SETTI

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Dottore commercialista in Milano, ha svolto attività di consulenza fiscale in materia di imposte indirette per studi di primaria importanza, sia nazionali che internazionali. Attualmente svolge funzioni di assistenza e rappresentanza in materia tributaria per svariate società, nonché per professionisti che operano nel settore edile.

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