Dal 1° gennaio 2013 nuove regole per gli scambi intracomunitari di beni

di Stefano Setti - 10 giugno 2013

Dal 1° gennaio 2013 è cambiata l’esigibilità dell’IVA per quanto attiene agli acquisti/cessioni intracomunitarie di beni. Sul punto si rileva comunque che nulla è cambiato con riferimento agli elenchi INTRASTAT ancorché risulta opportuno analizzare la nuova tempistica di registrazione delle operazioni.

Si ricorda che dal 1° gennaio 2013 sono state modificate in modo significativo le disposizioni in tema di esigibilità dell’imposta con riferimento alle operazioni intracomunitarie.

Più nel dettaglio è stato previsto che l’esigibilità dell’IVA, per gli scambi intracomunitari di beni, è fatta coincidere con l’emissione della fattura o al più tardi con il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione della cessione.

Con riferimento al momento di effettuazione dello scambio intracomunitario di beni viene stabilito che, sia per le cessioni intracomunitarie sia per gli acquisti intracomunitari di beni, è identificato con l’inizio del trasporto o della spedizione, rispettivamente, dal territorio dello Stato o dal territorio dello Stato membro di provenienza.

Inoltre, con il 2° comma dell’art. 39 del DL n. 331/1993 è stato stabilito che, se anteriormente al verificarsi dell’inizio del trasporto o della spedizione è stata emessa la fattura, l’operazione intracomunitaria si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato, alla data della fattura. In pratica continua ad essere rilevante l’emissione anticipata delle fatture, in relazione alle operazioni intracomunitarie sui beni.

Gli adempimenti

Per quanto riguarda gli adempimenti di fatturazione e registrazione è stato stabilito che:

  • per le cessioni intracomunitarie di beni la fattura sia emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
  • le fatture relative agli acquisti intracomunitari, previa integrazione, sono annotate distintamente, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura, e con riferimento al mese precedente, nel registro di cui all’articolo 23 del decreto del DPR n. 633/1972, secondo l’ordine della numerazione, con l’indicazione anche del corrispettivo delle operazioni espresso in valuta estera;
  • per la regolarizzazione degli acquisti intracomunitari per i quali il cessionario non ha ricevuto la relativa fattura entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, questi emetta apposita autofattura entro il 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. La disposizione fornisce quindi un termine più ampio per la regolarizzazione rispetto a quello vigente fino al 31 dicembre 2012.


Intrastat

La legge di Stabilità 2013 non ha cambiato quanto previsto ai fini degli elenchi INTRASTAT (ancorché si dovranno fare gli opportuni ragionamenti sul termine più ampio di registrazione), conseguentemente per le cessioni intracomunitarie di beni, gli stessi andranno compilati:

  • prendendo a riferimento i dati delle cessioni intracomunitarie registrate o soggette a registrazione nel periodo (trimestrale o mensile) di riferimento, ciò implica (a decorrere dal 1° gennaio 2013) che una cessione effettuata a marzo 2013 e registrata in aprile va inserita nella comunicazione di tale mese da presentare entro il 25 maggio. Se invece l’operazione è registrata nello stesso mese di effettuazione, l’operazione confluisce nel modello relativo a marzo da presentare entro il 25 aprile;
  • nel caso di fatturazione anticipata con riferimento al periodo nel quale è stata eseguita la consegna/spedizione dei beni (art. 50, 7° comma del DL n. 331/1993).


Con riferimento agli acquisti intracomunitari di beni gli elenchi INTRASTAT andranno alimentati:

  • prendendo a riferimento l’annotazione nel registro IVA delle vendite;
  • nel caso di fatturazione anticipata si dovrà prendere a riferimento il periodo nel quale il fornitore ha dato luogo alla consegna/spedizione dei beni.

Stefano Setti


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STEFANO SETTI

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IVA E INDIRETTE
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Dottore commercialista in Milano, ha svolto attività di consulenza fiscale in materia di imposte indirette per studi di primaria importanza, sia nazionali che internazionali. Attualmente svolge funzioni di assistenza e rappresentanza in materia tributaria per svariate società, nonché per professionisti che operano nel settore edile.

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