Agenda per la Semplificazione 2015-2017: promesse o fatti?

di Morena Ragone - 15 dicembre 2014 - Google +

Se n’è parlato troppo poco, eppure, da qualsiasi parte politica si guardi, la semplificazione è considerata lo strumento principe per l’efficientamento della Pubblica Amministrazione.

Prendo a prestito consapevolmente la parola “efficientamento” dal settore energia, in quanto ritengo che i consueti concetti di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa tendano - come purtroppo troppi altri - a divenire buzzword, usurati dall’eccessivo utilizzo, a volte anche decontestualizzato.

Per questo motivo, per recuperare un senso alle reali necessità del Paese, ed al di là del personale orientamento politico, ritengo che l’Agenda per la Semplificazione 2015-2017, varata lo scorso 1 dicembre dal Consiglio dei Ministri su proposta della Ministra Madia e istituita dall’articolo 24 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 - convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, avente ad oggetto "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari" - sia una tappa importante: al di là della condivisibilità dei singoli punti, infatti, non sono per noi usuali documenti di così ampio respiro.

La struttura dell’Agenda - approvata dalla Conferenza Unificata lo scorso 13 novembre - infatti, è tale da prendere in esame i principali settori di intervento: cittadinanza digitale, welfare e salute, fisco, edilizia e impresa.

Diversamente da quanto fatto fino ad oggi - qualcuno ricorda il taglia-leggidi Calderoli? - i risultati non verranno valutati sul numero di norme abrogate, bensì - sembrerebbe ovvio, ma la storia insegna che non lo è - sull’effettiva riduzione dei tempi procedimentali e dei costi sostenuti dalla Pubblica Amministrazione e dai cittadini.

Inoltre, nel filone della trasparenza cui il Governo fa frequente riferimento, i risultati dell’Agenda saranno disponibili online - la nota di Palazzo Chigi parla di “accessibili”, e spero che si sappia cosa esattamente significa - consentendo a chiunque di verificare in tempo reale l’operato del Governo.

Le azioni di semplificazione previste sono 38, tante: nella sezione ufficiale sul sito della Funzione Pubblica è possibile consultare il testo dellAgenda, gli strumenti per limplementazione e il relativo crono-programma

Elemento che vorrei sottolineare, la cittadinanza digitale diviene a tutti gli effetti il punto di approdo di un processo di e-government maturo, in cui la maggior parte dei servizi vengono erogati online e il cittadino può fruirne indipendentemente dalla propria localizzazione geografica. A servizio di tale processo, il percorso - si spera in fase di ultimazione - di creazione dell’identità digitale e dell’anagrafe unica, che potrebbero davvero, se pienamente realizzati, cambiare il nostro approccio con la Pubblica Amministrazione e consentire lo sviluppo di servizi innovativi.

Sicuramente interessante anche il crono-programma, che stavolta sembra meglio strutturato che in passato, quando, troppo spesso, nei documenti ufficiali si sono date per compiute innovazioni in realtà appena avviate.

Adesso aspettiamo con fiducia l’inizio del 2015, e vediamo se ci porterà le prime novità promesse.

Morena Ragone

@morenaragone


0 Commenti :

Commento

Captcha

MORENA RAGONE

/media/8293940/morena-ragone-55x55.jpg
SOCIAL MEDIA E TECNOLOGIA
Account twitter Account LinkedIn Feed RSS

Giurista, dottoranda di ricerca presso l’Università di Foggia, ha esercitato come avvocato per molti anni. Studiosa di diritto di Internet e delle nuove tecnologie, diritto d’autore, informatica giuridica, eGovernment, Open Govenment e Open data, ha approfondito le problematiche giuridiche connesse alla rete e ai nuovi media ed alla tutela e al trattamento dei dati personali. E’ docente e relatrice in convegni di settore e formatrice per la pubblica amministrazione ed il settore privato. Pubblica articoli di approfondimento sui quotidiani giuridici online Altalex e LeggiOggi, su ForumPA, Pionero e MySolutionPost. E’ co-fondatrice dell’Associazione Wikitalia e tra i promotori degli Stati Generali dell’Innovazione, della quale è anche membro del Direttivo. E’ componente del Comitato degli Esperti in Innovazione di OMAT360, membro del Comitato Scientifico della Scuola per giovani amministratori YPBPR - Youth Politician’ Best Practice - e della collana di ebook “Cambiamo Modello” di SGI/Garamond, nonchè componente del comitato di redazione delle riviste “Documento Digitale” e “eCloud”. E’ consulente giuridico per Stati Generali dell’Innovazione e IWA Italy. Attualmente lavora come responsabile di Azione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale presso la Regione Puglia.

Impresa
Foia, tra pochi giorni si parte
14 dicembre 2016
Impresa
Diritti di privativa e apertura: in quale mondo viviamo?
1 novembre 2016
Impresa
Una riforma per la riforma: CAD che pasticcio!
1 novembre 2016

ARCHIVIO