Por 2014-2020: partono finalmente i Programmi Operativi Regionali

di Morena Ragone - 15 settembre 2015 - Google +

Chi ha lavorato fino all’inizio di agosto probabilmente avrà già appreso la notizia: la Commissione Europea ha quasi completato l’approvazione dei Programmi operativi regionali (Por), portando a 21 sul Fesr e 16 sull’Fse quelli che, a oggi, possono contare sul contributo comunitario per la predisposizione di azioni dirette verso il territorio di riferimento.

Ne avevamo incidentalmente parlato poco prima della pausa agostana, affrontando il tema del Pon “Imprese e Competitività”, destinato a diventare uno dei principali motori di sviluppo del Paese: se è vero che il nostro Paese è lento - e non è solo una metafora, come attestano amaramente le ultime statistiche sulla velocità di connessione in Ue, che ci danno ancora una volta ultimi - le nostre Pmi e l’intero Paese dovranno darsi da fare per tradurre in azioni concrete la parola “competitività”.

Ora, con la quasi totalità dei programmi che hanno superato le fasi di presentazione e contrattazione - con modifiche e chiarimenti - richiesti dai funzionari di Bruxelles, le Regioni hanno il dovere di avviare la nuova programmazione, quindi predisporre gli avvisi sulle azioni specifiche.

Tra gli ultimi Programmi approvati, quello della Regione Puglia, che pure vanta dei numeri notevoli: l’investimento complessivo previsto - pari a 7,12 miliardi di euro - prevede 3,56 miliardi a carico dell’Ue attraverso Fesr e Fse, e un altro 50% frutto del cofinanziamento nazionale.

Tre i perni del programma:

  • lo sviluppo economico del territorio, con 1,1 miliardi destinati a competitività, innovazione e internazionalizzazione delle Pmi, 672 milioni a R&S e 272 milioni a banda larga e agenda digitale;
  • la tutela e valorizzazione di ambiente e territorio, con 1,1 miliardi per patrimonio culturale e ambientale e gestione di acqua e rifiuti, 462 milioni per il miglioramento dei trasporti, 396 milioni per l’energia a basse emissioni di carbonio;
  • inclusione, lavoro e formazione, con 1 miliardo per promuovere l'inclusione sociale e contrastare la povertà, 754 milioni per la formazione professionale e il delicato passaggio tra formazione e lavoro, 540 milioni per la mobilità e la partecipazione al mercato del lavoro.

Le risorse messe in campo consentiranno - nelle intenzioni dell’amministrazione regionale - di sviluppare il territorio, accompagnandone la crescita economica, consentendo lo sviluppo di nuove imprese, l’aumento del Pil in R&S, lo sviluppo della banda larga, l’incremento dell’export, ecc.

Ricordiamo che le Regioni e le province autonome hanno presentato alla Commissione Europea ben 39 Programmi Operativi Regionali (Por) finanziati da Fse e Fesr - solo Calabria, Molise e Puglia hanno optato per un Por plurifondo, attingendo, contestualmente, a risorse Fesr e Fse; la quasi totalità, quindi, risulta a oggi essere stata approvata.

Ai programmi regionali si aggiungono i dieci Programmi Operativi Nazionali, già approvati.

Li ripropongo qui di seguito, con link e data di approvazione/numero della decisione o al programma, nel caso la prima risorsa non sia stata reperita: vista la difficoltà nel recuperarli, sicuramente potranno tornare utili a qualcuno dei lettori.

Nel loro complesso, una ingente iniezione dei risorse per il nostro tessuto sociale ed economico che, ancora una volta, pongono tutti noi davanti a una sfida: l’essere in grado di utilizzarle completamente, realizzando progetti che consentano al territorio di crescere - si parla di fondi “strutturali” non certo a caso - e che incentivino i processi virtuosi, depotenziando meccanismi clientelari e contribuzione “a pioggia”.

Una sfida ambiziosa e complessa, visti i precedenti, ma che non possiamo non raccogliere.

Magari con l’ambizione di vincerla, questa volta.

 

Morena Ragone

@morenaragone


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MORENA RAGONE

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Giurista, dottoranda di ricerca presso l’Università di Foggia, ha esercitato come avvocato per molti anni. Studiosa di diritto di Internet e delle nuove tecnologie, diritto d’autore, informatica giuridica, eGovernment, Open Govenment e Open data, ha approfondito le problematiche giuridiche connesse alla rete e ai nuovi media ed alla tutela e al trattamento dei dati personali. E’ docente e relatrice in convegni di settore e formatrice per la pubblica amministrazione ed il settore privato. Pubblica articoli di approfondimento sui quotidiani giuridici online Altalex e LeggiOggi, su ForumPA, Pionero e MySolutionPost. E’ co-fondatrice dell’Associazione Wikitalia e tra i promotori degli Stati Generali dell’Innovazione, della quale è anche membro del Direttivo. E’ componente del Comitato degli Esperti in Innovazione di OMAT360, membro del Comitato Scientifico della Scuola per giovani amministratori YPBPR - Youth Politician’ Best Practice - e della collana di ebook “Cambiamo Modello” di SGI/Garamond, nonchè componente del comitato di redazione delle riviste “Documento Digitale” e “eCloud”. E’ consulente giuridico per Stati Generali dell’Innovazione e IWA Italy. Attualmente lavora come responsabile di Azione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale presso la Regione Puglia.

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