Minori e web: attenti genitori!

di Morena Ragone - 6 ottobre 2015 - Google +

Nell’ambito della - mai troppa - attenzione al difficile rapporto tra minori e web, si inserisce a pieno titolo tra le iniziative più interessanti “Non lasciamoli naufragare“, della Polizia di Stato.

Il progetto, realizzato dal nucleo di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, e avviato a Catania in collaborazione con la Federazione Italiana Medici Pediatri, ha visto la realizzazione di una brochure di poche, semplici regole - undici in tutto - per spiegare ai genitori quali siano i rischi/pericoli che possono trovarsi ad affrontare con i propri figli, sin dalla primissima età, per l’utilizzo di pc, tablet e smartphone.

 

LE REGOLE

  1. Il tablet, lo smarphone o il computer vanno condivisi; cercate di usarli insieme ai vostri figli. Ricordate che non sono dei giocattoli;
  2. molte chat o social network richiedono un'età minima (13 o 18 anni): non consentite ai vostri figli che si iscrivano magari falsificando la loro età. Rimanete accanto a loro quando creano profili e suggerite di non pubblicare dati personali (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nomi degli amici), che potrebbero essere utilizzati da adulti malintenzionati o da potenziali pedofili;
  3. spiegate ai vostri figli che è illegale creare dei profili sui social network con nomi di altre persone: è un furto di identità;
  4. controllate quello che fanno i vostri figli quando sono collegati e quali sono i loro interessi, spiegando loro l'importanza di non pubblicare foto o video personali che li ritraggono. Non dimenticate mai che la Rete riduce fortemente le inibizioni, quindi ricordate loro che le immagini o i video condivisi on line potrebbero non essere più cancellati;
  5. consigliate ai vostri figli di non rispondere quando ricevono messaggi su WhatsApp o su Facebook o attraverso altre chat, sconvenienti od offensivi e, allo stesso tempo, invitateli a non usare un linguaggio inappropriato;
  6. chiedete loro di leggere insieme i messaggi ricevuti. Comportarsi correttamente permette di evitare provvedimenti legali a loro e a vostro carico. Le leggi del mondo reale valgono anche su internet;
  7. stabilite quanto tempo i vostri figli possono trascorrere su internet; soprattutto, non considerate il computer un surrogato della TV. Il tablet o lo smartphone vanno spenti quando si mangia, si parla con gli altri o si dorme. Un uso eccessivo e smisurato o essere sempre connessi potrebbe causare ai vostri figli una forma grave di dipendenza;
  8. controllate periodicamente il contenuto del dispositivo (tablet, smatphone, pc) usato dai vostri figli, verificando la “cronologia” dei siti web visitati;
  9. esistono particolari software, facilmente reperibili su internet, che impediscono l'accesso, mediante appositi filtri, a siti non desiderati (violenti o pedopornografici, per esempio). Così come è importante utilizzare antivirus sempre aggiornati;
  10. spiegate ai vostri figli che può essere pericoloso compilare moduli on line o effettuare registrazioni su siti web sconosciuti. Dite loro di farlo solo dopo avervi consultato. Aiutateli a proteggere i loro account utilizzando password complesse (composti da lettere, maiuscole e minuscole, numeri, segni di interpunzione);
  11. non consentite ai vostri figli di usare la vostra carta di credito senza il vostro permesso o di comprare oggetti on line. Non consentite loro di scaricare programmi o video o musica in violazione del diritto d'autore.

Dalla condivisione dei device (1), all’uso consapevole dei social network (2); dal furto di identità (3), al controllo delle attività in rete (4); dall’uso del linguaggio in rete (5), alle regole (6), in rete e fuori; dal tempo dedicato al web (7), al controllo dei dispositivi e della cronologia (8); dai filtri e antivirus (9), all’uso di carte di credito e al rispetto della proprietà intellettuale (11), passando per la sicurezza in rete (10): di tutto un po’, quindi, ma anche una vera e propria porta che si apre su un mondo che, in quanto genitori, è assolutamente necessario conoscere.

Troppo spesso, infatti, sottovalutiamo i rischi derivanti da un uso indiscriminato della rete, in virtù dei vantaggi che ne deriverebbero per l’apprendimento e per lo sviluppo di alcune specifiche capacità nei bambini; dimentichiamo, però, quanto sia fragile la psiche dei nostri piccoli, e quanto sia fondamentale guidarla nel processo di crescita e di adeguamento a un contesto che possiamo scegliere solo in parte.

Da questo punto di vista, apprezzo molto l’operato della PolPoste, che non è certo nuova a iniziative di questo genere: ne è ulteriore esempio “Una vita da social“, una campagna itinerante giunta alla sua terza edizione, che affronta temi quali cyber bullismo, adescamento online, sicurezza della privacy per gli studenti delle scuole secondarie.

Il progetto, avviato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Skuola.net e co-finanziato dalla Commissione europea, che è stato riconosciuto come una delle migliori best practices in Europa.

A volte, non c’è bisogno di guardare lontano per trovare qualcosa di valido cui ispirarsi.

 

Morena Ragone

@morenaragone


prev
next

0 Commenti :

Commento

Captcha

MORENA RAGONE

/media/8293940/morena-ragone-55x55.jpg
SOCIAL MEDIA E TECNOLOGIA
Account twitter Account LinkedIn Feed RSS

Giurista, dottoranda di ricerca presso l’Università di Foggia, ha esercitato come avvocato per molti anni. Studiosa di diritto di Internet e delle nuove tecnologie, diritto d’autore, informatica giuridica, eGovernment, Open Govenment e Open data, ha approfondito le problematiche giuridiche connesse alla rete e ai nuovi media ed alla tutela e al trattamento dei dati personali. E’ docente e relatrice in convegni di settore e formatrice per la pubblica amministrazione ed il settore privato. Pubblica articoli di approfondimento sui quotidiani giuridici online Altalex e LeggiOggi, su ForumPA, Pionero e MySolutionPost. E’ co-fondatrice dell’Associazione Wikitalia e tra i promotori degli Stati Generali dell’Innovazione, della quale è anche membro del Direttivo. E’ componente del Comitato degli Esperti in Innovazione di OMAT360, membro del Comitato Scientifico della Scuola per giovani amministratori YPBPR - Youth Politician’ Best Practice - e della collana di ebook “Cambiamo Modello” di SGI/Garamond, nonchè componente del comitato di redazione delle riviste “Documento Digitale” e “eCloud”. E’ consulente giuridico per Stati Generali dell’Innovazione e IWA Italy. Attualmente lavora come responsabile di Azione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale presso la Regione Puglia.

Impresa
Foia, tra pochi giorni si parte
14 dicembre 2016
Impresa
Diritti di privativa e apertura: in quale mondo viviamo?
1 novembre 2016
Impresa
Una riforma per la riforma: CAD che pasticcio!
1 novembre 2016

ARCHIVIO